
Si conclude con un bilancio estremamente positivo la XIV edizione dell’Ariano International Film Festival, che domenica 2 agosto ha salutato il pubblico dopo una settimana ricca di cinema, incontri, masterclass, anteprime e ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo e della cultura.
Per sette giorni Ariano Irpino è diventata il punto di riferimento per autori, registi, attori e appassionati della Settima Arte, confermando la vocazione internazionale della manifestazione e il forte legame con il territorio che la ospita.
Ariano International Film Festival, cala il sipario su una XIV edizione da record dopo aver portato sul grande schermo ben 65 opere provenienti da 19 Paesi, proiettate all’Auditorium Comunale “Lina Wertmüller”. Il concorso ha ospitato sei opere nella sezione Made in Campania, quattordici cortometraggi AIFF World, sette lungometraggi, dieci film d’animazione, sette documentari, nove Corti Scuola, oltre alla sezione AIFF Green e alla nuova sezione AIFF A.I., dedicata alle produzioni realizzate con l’intelligenza artificiale.

Grande partecipazione anche per gli eventi collaterali, dalle proiezioni fuori concorso al progetto scolastico Cinemaland, passando per il seminario Matematica e Cinema “Scala Reale” e il concorso fotografico maInVANO, dedicato alla memoria di Ivanoe Cocca.
L’edizione 2026 ha ospitato numerosi protagonisti del panorama artistico italiano. Sul palco si sono alternati, tra gli altri, Vincenzo Schettini, Raffaello De Gruttola, Daniel Nilsson e Stefano Sala, mentre il red carpet conclusivo ha visto la partecipazione di Lino Banfi, premiato con l’Hirpus d’Oro alla Carriera, insieme a Cartisia Somma, Greta De Rosa e Carlotta Pinto di Mare Fuori, oltre a Massimo Bonetti e Malich Cissé.
La cerimonia finale, condotta da Emanuela Tittocchia e Franco Oppini, con la partecipazione di Ada Alberti, ha celebrato i vincitori delle diverse categorie, confermando il livello qualitativo raggiunto dalla manifestazione.
Tra i principali riconoscimenti assegnati figurano il premio per il miglior lungometraggio a “Ölü Köpekler Isirmaz” del regista turco Nuri Cihan Ozdogan, il miglior cortometraggio a “A Friend of Dorothy” di Lee Knight e il miglior documentario a “Dal mio punto di vista” di Roberto Marra. Nella sezione dedicata all’intelligenza artificiale ha trionfato “Una muerte digna” dello spagnolo Alejandro Diaz.
Non sono mancati i premi speciali, tra cui il Premio Stampa a Dream of Liberation, il People’s Choice Award a Goodbye Baghdad e il Premio Studenti a Cet été-là, a testimonianza dell’attenzione che il festival dedica sia alla critica sia al pubblico.
Ariano International Film Festival, cala il sipario su una XIV edizione da record lasciando in eredità una settimana di cinema, cultura e confronto internazionale. Un’edizione che conferma la crescita costante della manifestazione e la capacità di trasformare Ariano Irpino in un luogo di incontro tra talenti affermati, giovani autori e nuove forme di narrazione.



