La perdita dei capelli può avere cause diverse. Prima di scegliere un trattamento, è necessario capire quale forma di alopecia sia presente e valutare lo stato del cuoio capelluto e dei follicoli. È da questa diagnosi che parte il percorso proposto dalla Dott.ssa Anna Elisa Velardi.
Tra le possibilità da valutare in casi selezionati c’è un trattamento autologo che utilizza tessuto adiposo prelevato dalla stessa persona. Dopo il prelievo e la preparazione, il materiale viene impiegato nel cuoio capelluto con l’obiettivo di migliorare l’ambiente in cui si trovano i follicoli ancora presenti.
Cosa può fare il trattamento autologo
L’interesse per il tessuto adiposo deriva dalle sue proprietà biologiche, oggi studiate anche nell’ambito dell’alopecia. Le ricerche disponibili sono promettenti, ma ancora limitate: non consentono di garantire una ricrescita né di prevedere lo stesso risultato per ogni paziente.
Il trattamento non è un trapianto di capelli e non crea nuovi follicoli nelle aree in cui questi sono assenti. La valutazione può essere diversa quando i follicoli sono ancora presenti, ma il capello si è assottigliato. Per questo la visita è indispensabile anche per capire se la procedura abbia un’indicazione nel singolo caso.
La diagnosi prima della procedura
Non tutte le forme di caduta dei capelli richiedono lo stesso approccio. La Dott.ssa Velardi sottolinea l’importanza di individuare le cause dell’alopecia, esaminare le condizioni del cuoio capelluto e discutere con il paziente possibilità e limiti del trattamento.
La Dott.ssa Anna Elisa Velardi, medico chirurgo, riceve presso VitAE Medical Center a Porto Recanati. Profilo Instagram: @dr.annaelisavelardi.
Press Office a cura di NotiCaMania




