La pittrice e creative designer porta il colore oltre la dimensione estetica e lo trasforma in uno strumento di ascolto, relazione e consapevolezza.
Che cosa accade quando la pratica artistica incontra una riflessione sul benessere? La ricerca di Letteria Lilly Russo parte da questa domanda. Così mette al centro le risorse personali, le emozioni e il modo in cui ciascuno affronta i cambiamenti.
Nel 2026 l’artista ha conseguito il diploma di Magister Salutis. Nello stesso percorso ha ottenuto attestati di Arteterapia rivolti a bambini, adulti e coppie. La formazione si affianca alla pittura e amplia una ricerca maturata attraverso l’esperienza professionale e personale.
La salutogenesi guarda alle risorse
La salutogenesi concentra l’attenzione sui fattori che possono sostenere equilibrio e resilienza. Nel lavoro di Lilly questo orientamento entra in relazione con il colore, il gesto e l’ascolto delle emozioni.
L’opera non viene considerata soltanto un oggetto da osservare. Può diventare un’occasione per fermarsi, riconoscere una sensazione e darle una forma. Inoltre, il processo creativo permette di incontrare sfumature che spesso restano difficili da esprimere con le parole.
Questa visione attraversa anche i percorsi pensati per età e relazioni differenti. Bambini, adulti e coppie hanno esigenze diverse. Per questo la preparazione acquisita dall’artista distingue i contesti e mantiene al centro la persona.
Un’esperienza personale dietro la ricerca
Il rapporto tra arte e benessere non nasce soltanto dallo studio. Letteria Lilly Russo convive con il Lupus eritematoso sistemico, condizione che le impedisce di esporsi al sole. Per una donna legata alla natura e al mare, il cambiamento ha avuto un peso profondo.
La pittura ha offerto un nuovo spazio nel quale elaborare quel limite. Sulla tela, infatti, la luce può essere cercata attraverso contrasti, trasparenze e campiture. Il colore diventa così un linguaggio capace di contenere vulnerabilità e forza senza cancellare nessuna delle due.
Il suo percorso precedente ha fornito altri strumenti. Dopo gli studi di arte e oreficeria a Roma, Lilly ha lavorato per oltre vent’anni nel design di gioielli e occhiali. La familiarità con materiali, proporzioni e dettagli continua a nutrire la sua produzione pittorica.
L’arte esce dalla tela
La stessa ricerca confluisce ora nel progetto “Il Foulard Talismano”, previsto tra ottobre e novembre 2026. Le opere diventeranno motivi da indossare, mentre il foulard offrirà protezione dal sole e conserverà un valore simbolico.
Nel frattempo, Lilly prepara nuovi incontri con il pubblico. Dal 23 al 25 ottobre sarà alla fiera d’arte del Carrousel du Louvre di Parigi. Seguiranno gli appuntamenti inseriti nel percorso di Paratissima 2026, a Moncalieri, e della mostra mercato P.A.T. al Castello di Belgioioso.
La direzione è chiara: collegare formazione, esperienza e pittura. In questo modo l’arte non resta distante dalla vita quotidiana, ma diventa uno spazio concreto di attenzione e consapevolezza.
Press Office a cura di Noticamania




